Chi sono?

Clavis è il mio alias.

Perchè ho un alias? ...per necessità.

Sono un imprenditore e nel mondo in cui opero da quando avevo 18 anni, certi temi vengono ancora guardati con diffidenza. Ho scelto quindi di separare i piani: da un lato la mia attività pubblica d'affari e dall'altro ciò che, da sempre, appartiene alla mia dimensione più profonda.

Fin da giovane ho vissuto esperienze che non si archivia­no con leggerezza. Presenze vivide percepite con una chiarezza disarmante. Una voce che pronuncia il mio nome quando attorno c'è silenzio. Intuizioni così precise da cambiare il corso degli eventi — e in almeno due occasioni, posso dirlo senza enfasi, da evitarmi conseguenze molto serie.

Non chiedo di credermi. So bene quanto sia facile dubitare.
Quello che posso dire è che questa sensibilità mi accompagna da sempre, e per anni ho cercato un modo per comprenderla, incanalarla, darle una forma.

Quindici anni fa ho incontrato i tarocchi.
Non come strumento divinatorio da palcoscenico, ma come linguaggio simbolico rigoroso, una struttura attraverso cui leggere ciò che spesso rimane sotto la superficie. Ho iniziato su me stesso. Poi, con discrezione, con persone a me vicine. Le loro reazioni non sono state di cortesia: sono state di autentico stupore per la precisione e la profondità di ciò che emergeva.

Clavis nasce da qui.
Dal desiderio di offrire questo mia sensibilità a poche persone, selezionate. Non per creare esclusività artificiale, ma perché il tempo che posso dedicare è limitato — e questo tipo di percorso richiede presenza, concentrazione, rispetto.

Se senti che è il momento di esplorare ciò che si muove dietro le quinte della tua vita, segui le istruzioni e varca la soglia.

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